Notizie - la BREDA
 

Dai giornali e dal web le notizie del 2012

04-01-2012 Non volge al termine la rassegna "Concertando", un ciclo di concerti itinerante nelle chiese parrocchiali di Sabbioneta e frazioni. Sabato 7 gennaio (ore 20.30 nella chiesa di S. Giorgio Martire in Breda Cisoni), gemellaggio delle corali "Pane di Vita " di Sabbioneta e "Schola Cantorum San Pietro" di Viadana, che proporranno brani di ispirazione sacra e natalizia. (Gazzetta di Mantova)

16-01-2012 Sant'Antonio Abate e San Sebastiano saranno celebrati nelle comunità di Villa Pasquali, Breda Cisoni e Sabbioneta. Domani il santo dalla barba bianca sarà festeggiato da villesi e bredesi. A Breda, la messa solenne sarà celebrata alle 19 a cui seguirà in oratorio “L'incontro degli uomini”, al quale, come da affermata tradizione, non possono partecipare le donne. A Villa Pasquali, la messa solenne verrà invece celebrata alle 20 con l'affidamento della comunità al patrono: si proseguirà nel campo sportivo con l'accensione del falò. La statua dell'eremita sarà sistemata sul sagrato della parrocchiale fin dalle prime luci dell'alba per ricevere fiori e lumini dai fedeli. Le maestà rurali, gli oratori e chiese dedicate al grande eremita, sono catalogati nei libri “Signa Pietatis” e “Gli Oratori del territorio sabbionetano”. Venerdi, sarà Sabbioneta a ricordare il patrono San Sebastiano con una messa solenne alle 21 presieduta dal vescovo Mons. Dante Lafranconi, alla presenza delle autorità civili, che sarà concelebrata dai sacerdoti nativi o operanti a Sabbioneta. (Gazzetta di Mantova)

25-01-2012 In tilt per la nebbia. Un anziano automobilista di Breda Cisoni, G.T. di 77 anni, lunedì sera sulla Sabbionetana prima ha provocato un incidente poi è finito contro il guard rail ed è stato evitato per un soffio da un camion. L’anziano stava rientrando a casa verso le 21,30 dopo essere stato in piazza, ma, probabilmente in stato confusionale, non è riuscito a individuare con precisione lo stradello di casa. Dopo aver svoltato a sinistra, si è reso conto di essersi sbagliato, ha fatto retromarcia immettendosi di traverso in mezzo alla Sabbionetana. Da Commessaggio arrivava una Toyota Yaris, la cui conducente, nonostante la velocità ridotta, non è riuscita ad evitarlo. Dopo l’urto, l’anziano con la retro inserita, è finito contro il guard rail dalla parte opposta della strada. Un camion lo ha evitato per un pelo. Illesi entrambi i conducenti. Sono intervenuti i carabinieri di Bozzolo.(Gazzetta di Mantova)
 

26-01-2012 Fuggi fuggi al mercato settimanale, che si stava svolgendo in piazza per la forte scossa delle 9. Molti hanno lasciato le bancarelle per trovare una eventuale via di fuga, vedendo tremare banchi e tendoni. Da subito sono partiti gli accertamenti coordinati dal sindaco Marco Aroldi dell’ufficio tecnico agli edifici di proprietà comunale per verificare eventuali danni. Nelle scuole elementari e medie, gli studenti sono stati tenuti nelle classi, riparati sotto i banchi mentre altri sono andati a casa, con i genitori. Qualche caduta di calcinacci si è registrata in via Vespasiano Gonzaga. Il Comune ha ordinato la verifica statica di tutti gli edifici storici. «Per fortuna, a parte qualche distacco di intonaci di poco conto – spiega il sindaco marco Aroldi – non abbiamo registrato danni». Le scuole oggi saranno regolarmente riaperte. Da segnalare che a Breda Cisoni don Massimo stava dicendo messa. Quando si è sentita la scossa più forte, ha invitato tutti i fedeli ad uscire. A Commessaggio il sopralluogo tecnico ha riguardato la scuola elementare, che risale agli anni ’50 e alla nuova materna. Gli alunni sono rientrati nelle classi dopo le verifiche. Una parziale caduta di calcinacci si è verificata in Municipio. (Gazzetta di Mantova)

15-02-2012 Il funzionamento del plesso scolastico di Breda Cisoni e la paura di una sua chiusura tornano in primo piano. Un gruppo di genitori dei bambini che dovrebbero frequentare la prima il prossimo anno, ha inviato una lettera all'amministrazione comunale con cui chiede «agli enti preposti di una fare una scelte definitiva ed equa perché le pluriclassi sono diventate inaccettabili in quando limitative del diritto allo studio dei nostri figli. Ad oggi – continuano i genitori – il Comune e l'amministrazione scolastica dovrebbero essere in grado di prendere una decisione, popolare o no, che metta al primo posto l'istruzione. Ricordiamo che sfruttando al meglio le aule disponibili a Breda, verrebbe garantita maggior libertà di movimento agli studenti e si eviterebbe il formarsi di classi troppo numerose in altri plessi, che non facilitano l'apprendimento». «Il plesso di Breda – spiega Letizia Cimardi, mamma – è prossimo alla chiusura. A nulla sono valsi gli sforzi per tenerlo aperto: quest'anno le iscrizioni per la prima sono state dirottate su Sabbioneta. (Gazzetta di Mantova)

19-02-2012 «L’Istituto comprensivo abbraccia tre sedi municipali: perché solo Commessaggio deve risultare penalizzato?». Il sindaco Andrea Sanfelici solleva il problema “scuole elementari”, visto che per il prossimo anno scolastico la classe prima sembra destinata a non partire. «Martedì – assicura il primo cittadino – ne parlerò col provveditore». Per l’anno 2012-’13, sono iscritti alla primaria di Commessaggio dieci bambini, pochi per formare una prima. Pare a questo punto probabile - «Una minaccia», secondo diversi genitori - che verrà formata una pluriclasse assieme ai diciannove alunni della futura seconda. «Tutti i bambini di Breda Cisoni – nota intanto Sanfelici – magicamente sono stati iscritti alla primaria di Sabbioneta, che così avrà i trentuno alunni necessari per formare due classi prime». In tale scenario, dei tre Comuni capoluogo che fanno riferimento all’Istituto comprensivo - Sabbioneta, Gazzuolo e Commessaggio – quest’ultimo sarà l’unico senza la prima. «E ci si propone addirittura di fare tre classi a Breda e due a Commessaggio: sarebbe per noi un passo verso la chiusura; mentre evidentemente la battaglia per tutelare la prima a Breda non è servita a nulla». Secondo Sanfelici, «Commessaggio subisce una dinamica miope del Comprensivo, che non sembra riconoscere una risorsa nel nostro plesso. Mi amareggia poi il fatto che, nonostante abbia sempre cercato il dialogo e la collaborazione col territorio, ora l’amministrazione comunale di Commessaggio si veda scavalcata da ragionamenti che evidentemente non hanno preso in considerazione le sue ragioni». Anche perché, secondo Sanfelici, le famiglie di Breda (che è assai più vicina a Commessaggio che a Sabbioneta) potevano essere convinte a fare una scelta diversa: «Noi eravamo sicuramente disponibili a fare la nostra parte, ad esempio andando a prendere i bambini con lo scuolabus». Il sindaco però è convinto che vi siano ancora spazi di manovra per rimediare e distribuire diversamente le iscrizioni. «Vogliamo fare tutto il possibile per salvare la nostra primaria. Abbiamo famiglie giovani, i bambini ci sono: non possiamo tollerare che la scuola chiuda; che, in prospettiva, bimbi di sei anni debbano svegliarsi alle sei del mattino per andare a scuola». Tra l’altro, Commessaggio sostiene il plesso anche economicamente: «Ci accolliamo i costi di gestione dell’edificio, abbiamo acquisito finanziamenti per i pannelli fotovoltaici e le pompe di calore, sperimentiamo un progetto innovativo per l’attività motoria. Senza contare che le insegnanti sono stabili, e il numero di 75 bambini ottimale». (Gazzetta di Mantova)

19-02-2012 L’altro ieri, dopo diversi anni d'attesa da parte della cittadinanza della frazione di Breda Cisoni, finalmente è stato installato il tanto atteso guard rail in via Enrico Fermi. I lavori sono iniziati alle otto del mattino e già ad inizio pomeriggio l'opera è stata terminata, grazie alla rapidità e professionalità dei sei addetti ai lavori chiamati a intervenire dal Comune di Sabbioneta. La carreggiata, essendo priva di doppia corsia e composta da numerose curve che ne limitano la visibilità, richiedeva un serio intervento di messa in sicurezza. Il principale pericolo consisteva nel fatto che nessun tipo di struttura separava il canale Bogina dalla strada. Bastava, infatti, che le automobili, ma anche bici o pedoni, si stringessero un po' troppo in vicinanza del ciglio, per finire dentro al fossato. Nel maggio del 2008, la zona era già stata teatro di una tragedia, in cui la signora Elvira Borelli perse la vita. L'ottantottenne, che abitava nelle vicinanze, si era avvicinata al fossato dopo avere avvistato un gattino e probabilmente nel cercare d'avvicinarlo si era sporta un po' troppo verso la riva, precipitando nel canale. Ora i residenti sperano che, grazie al guard rail, nessun altro incidente grave capiti in quel tratto. (Gazzetta di Mantova)

24-02-2012 Si è parlato della possibilità di chiusura delle scuole di Breda Cisoni e dell'utilizzo dello storico immobile ex casa di- riposo, nell'ultimo consiglio comunale. In ordine al plesso scolastico bredese, il consigliere di minoranza Oppici, ha lamentato il fatto che nel prossimo anno scolastico non sarà costituita la prima classe elementare ed ha rilanciato la proposta di trasferire le scuole medie a Breda Cisoni. «L'amministrazione comunale - ha replicato il sindaco Marco Aroldi - ha compiuto tutti gli sforzi possibili per tenere aperto la scuola bredese. La proposta di trasferire le medie a Breda Cisoni non può essere accettata per esigenze di centralità del capoluogo». Secondo il consigliere della Lega Nord Ivan Lodi Rizzini è mancata una programmazione di ampio respiro ed è necessario stringere accordi con i Comuni limitrofi per gestire i servizi. Sempre nell'ambito dell'istruzione, il consiglio comunale ha approvato il piano per il diritto allo studio 2011-2012 illustrato dall'assessore Chiara Orlandelli che ricalca nella sostanza quello vigente. Aldo Vincenzi ha sottolineato la necessità di sostenere coloro che sono in difficoltà economiche e sociali. Relativamente all'ex casa di riposo l'assessore Galeazzo Bocchi ha spiegato che, superata l'intenzione di stipulare il ventilato contratto di comodato, sarà la Fondazione 'Isabella Gonzaga' a ricercare direttamente i fondi necessari per la ristrutturazione; verrà data risposta a coloro che hanno inoltrato manifestazione di interesse al restauro ed all'uso della struttura ed in tempi brevissimi la situazione verrà definita. (Gazzetta di Mantova)

25-02-2012 Uffici postali
Topolini sotto le scrivanie calcinacci e bagni rotti
Ecco la mappa dei disagi denunciati dalla Cisl.
Roditori. All’inizio di dicembre il personale delle Poste Centrali si era trovato a tu per tu con un topolino. Immediata la richiesta di derattizzazione.
Wc a secco. A Bellaguarda di Viadana i dipendenti erano costretti a vuotare una bottiglia d’acqua nel wc perché la cassetta di scarico non funzionava. E la cosa era andata avanti per diverse settimane.
Micro uffici. Capitolo metratura: il sindacato aveva denunciato diverse situazioni relative ad uffici troppo piccoli e angusti. Quello di Breda Cisoni era stato paragonato ad uno scantinato. Tre metri per quattro, praticamente uno sgabuzzino. Quello di Castel Goffredo, invece, più grande, accoglieva dieci impiegati. Troppi.
Aria pesante. Secondo il sindacato in alcuni uffici i filtri del ricircolo dell'aria non venivano cambiati o lavati da parecchio tempo.
Piovono calcinacci. A Suzzara, mesi fa, dal soffitto si erano staccati alcuni calcincacci a causa di infiltrazioni.
Salvata dal postino. A Cavriana l'unica impiegata di un ufficio monounità era caduta e non riusciva a rialzarsi. L’aveva salvata un postino. (Gazzetta di Mantova)

07-03-2012 Il nome di Davide Boni evoca, in particolare tra i leghisti mantovani, l’età dell’oro del Carroccio locale risalente alla metà degli anni Novanta. Tempi in cui un Bossi barricadero aveva scelto Bagnolo come sede del cosiddetto Parlamento del Nord. Fu proprio Boni, all’epoca presidente della giunta monocolore leghista a Palazzo di Bagno, a scegliere Villa Riva Berni come sede delle periodiche e sempre vivaci assemblee di quella controistituzione padana che aveva posto Mantova come presunta culla del leghismo nell’immaginario collettivo nazionale. Boni è uno dei volti simbolo di quel periodo. Nato il 19 settembre del 1962 a Milano (ma solo perché il padre Cesare, di Breda Cisoni, Sabbioneta, era nella capitale lombarda per lavoro) dove cresce e si diploma perito industriale. Fa l’amministratore dell’impresa del padre, un’azienda di surgelati. Le cronache politiche locali lo ritrovano agli albori degli anni 90 iscritto alla Lega. Boni è una figura brillante e affianca i padri della Lega mantovana, come Uber Anghinoni e Giuseppe Chiericati. Diventa rapidamente segretario provinciale e nel 1993, a trent’anni, viene candidato alla presidenza della provincia e sbaraglia il candidato del Pds, Franco Raffaldini. Certo, della sua amministrazione molti ricorderanno il braccio di ferro con il prefetto per sfrattarlo ma anche che investì molto sull’Università: è di quel periodo la facoltà di architettura. E’ anche consigliere comunale a Borgoforte. Nel 1997 la Lega non riesce a mantenere la presidenza (vinse il centrosinistra con Tiziana Gualtieri), ma per Boni inizia la scalata che lo porterà ad essere capogruppo in Regione nel 2000, assessore all’urbanistica dal 2005 e presidente del consiglio lombardo nel 2010. Sposato con Claudia Garbossa (assessore nella sua giunta a Palazzo di Bagno), due figli, Boni abita da tempo a Milano. (Gazzetta di Mantova) 

16-03-2012 Nella seduta del consiglio comunale di mercoledi si è appreso che i lavori alla variante SS 420 in località Breda Cisoni dovrebbero terminare al massimo entro la fine di maggio. È stato però il progetto di un nuovo parcheggio con pista ciclopedonale, al servizio della città murata, il punto all'ordine del giorno che ha fatto discutere animatamente i consiglieri. Presenti in aula anche i proprietari delle aree di terreno che saranno espropriate per realizzare l'ingresso al parcheggio. Per Aldo Vincenzi, di 'Sabbioneta a sinistra', la destinazione dell'area adiacente alla Panguaneta a parcheggio pubblico, non era stata inserita precedentemente nel piano delle opere pubbliche: il consigliere di opposizione ha anche espresso perplessità su chi utilizzerà davvero il parcheggio. I consiglieri di opposizione Oppici e De Padova hanno difeso i proprietari dei terreni che verranno espropriati per realizzare l'accesso al parcheggio ed hanno criticato l'ubicazione. Il sindaco Marco Aroldi ha risposto che la realizzazione e la localizzazione del parcheggio sono dettate da necessità turistiche; inoltre questo parcheggio costerà circa la metà di quello precedentemente previsto nei pressi del cimitero. (Gazzetta di Mantova)

30-03-2012 La temuta chiusura del plesso scolastico di Breda Cisoni torna sotto i riflettori con l’intervento di Giacomo Oppici, consigliere di opposizione. «Il Comune non ha fatto nulla per salvarlo e ora cerca di incolpare i Comuni limitrofi. L’intenzione di abbandonare il plesso era chiara dal 2010 quando la parrocchia ha dovuto aiutare il progetto doposcuola. Sono tre anni che il Comune si presenta con il Piano al Diritto allo Studio che ha le stesse cifre e con gli stessi progetti. Aroldi è campanilista quando dice che non si possono spostare le scuole medie per una questione di centralità di Sabbioneta. (Gazzetta di Mantova)

08-04-2012 In cinque erano partiti dal Cremonese per una spedizione punitiva ordita ai danni di due connazionali. Uno di questi era finito esanime sul pavimento di casa, a seguito delle botte ricevute. Il secondo era stato invece colpito da una coltellata all’avambraccio. Per quelle violente aggressioni, avvenute a Breda Cisoni, sono finiti a processo cinque indiani: Deepak Kumar, 39 anni, di Rivarolo del Re, Adad Mohamad, anche lui 39enne, residente nella frazione sabbionetana. E ancora Mohamad Mukhtar, 47 anni, Amniderpal Singh, 40 anni e Jahir Singh, anche lui quarantenne, tutti residenti a Rivarolo del Re, in provincia di Cremona. La spedizione punitiva è avvenuta la sera del 5 settembre 2005. Quel giorno i cinque hanno colpito ripetutamente con schiaffi, calci e pugni e dopo averlo immobilizzato, Singh Avtar, procurandogli lesioni per venti giorni di prognosi. L’uomo è rimasto steso a terra privo di conoscenza. Con lui c’era un amico che ha tentato di rifugiarsi nel suo appratmento, ma il commando di indiani, dopo avergli forzato la porta è riuscito a catturarlo. E Mukhtar lo ha ferito con un coltello all’avambraccio destro. Tra due settimane il processo. (Gazzetta di Mantova)

14-04-2012 Dopocuola di Breda Cisoni: l’assessore Chiara Orlandelli replica al consigliere Giacomo Oppici che ha accusato l’amministrazione di non aver fatto niente «e che l’intenzione di mollare il plesso è stata contrastata dalla parrocchia che ha investito anche in risorse umane per salvare il doposcuola». Affermazioni «non corrette» secondo l’assessore. «Innanzitutto il doposcuola è un servizio organizzato dal Comune a proprie spese che si serve per attuarlo della parrocchia. Tale servizio aveva l’obiettivo di rendere la scuola adatta a bambini con entrambi i genitori occupati e accrescere così il numero dei frequentanti e con essi la scuola con tutte le classi. L’obiettivo non è stato raggiunto probabilmente perché sul territorio non vi è tale necessità o perché i genitori hanno fatto altre scelte». Il Comune mette a disposizione per il doposcuola ben 8.700 euro oltre ai pasti (circa 30 al giorno). «Quanto agli alunni la presenza dei residenti delle frazione è integrata con 8 bambini dei quali 4 provenienti dal capoluogo e 4 da altri comuni. Ciò nonostante il numero degli iscritti è tale che rende necessaria la costituzione delle pluriclassi. Quanto alla chiusura della prima classe dal prossimo settembre questo non dipende dal disinteresse del Comune bensì da ragioni oggettive fatte proprie dai genitori, opportunamente informati dai rappresentanti della giunta comunale, che hanno preferito scegliere, come nel loro diritto, altre soluzioni. Infatti la costituzione delle pluriclassi non dipende dal Comune come vuol far credere il consigliere Oppici e tantomeno dal dirigente scolastico». Se alla prima elementare si sono iscritti solo 7 bambini lo scorso anno e 9 per l’anno 2012-2013 «è atto dovuto da parte del dirigente scolastico attivare la pluriclasse come in tutti i Comuni ove si verificano situazioni simili. Il consigliere dichiara poi che il dirigente scolastico ha fatto al Comune una precisa proposta. Essa è ben nota da tempo e riguarda lo spostamento dell’intera scuola media nella frazione di Breda Cisoni mentre la Materna (compresa quella di Breda Cisoni) ed elementare dovrebbero rimanere nel capoluogo. Tale ipotesi è suggestiva ma molto dispendiosa in termini sia di interventi strutturali che organizzativi per il trasporto degli alunni come si può facilmente immaginare tacendo poi della volontà dei genitori di accogliere tale soluzione». (Gazzetta di Mantova)

26-04-2012 A 26anni dalla partenza per Rivarolo, Breda è tornata numerosa in chiesa per ricordare il 50esimo anniversario di sacerdozio di don Luigi Carrai. Lunedì sera nella parrocchiale a festa per il patrono San Giorgio il parroco don Massimo Morselli ha ripercorso i 12 anni passati a Breda da don Luigi, quando arrivò nel 1974 pieno di inziative e di entusiasmo. Emozionato don Carrai «Qui ci sono tanti ricordi che non potrò dimenticare. Dovrei fare un lungo elenco di nomi di una esperienza meravigliosa. Abbiamo lavorato insieme, ognuno ha dato quello che poteva con tanta amicizia». Tra gli applausi degli altri parrocchiani, Benito Giacometti, il suo primo battezzato di Breda ha ricordato la costruzione dell'oratorio e del bocciodromo, le sue iniziative del Grest, il doposcuola, gli spettacoli e le commedie, il catechismo per tutte le età. Applausi anche per il dono di una acquasantiera con l'effige della Chiesa di Breda e una Madonna con Bambino. La cerimonia è stata accompagnata dai canti della corale di Breda e Cappuccini. (Gazzetta di Mantova)

26-04-2012 La crisi economica e di liquidità colpisce anche il Comune di Sabbioneta e la scure si abbatte sulle opere pubbliche da realizzare: l'amministrazione comunale infatti sta valutando le opere che non potranno essere realizzate. «Quando abbiamo iniziato il nostro mandato – spiega il vice sindaco Luca Serini – non si poteva prevedere una situazione così difficile. Non potevamo sapere che la continua riduzione dei trasferimenti statali ed il traumatico passaggio dall'Ici all'Imu ci potessero far mancare 300mila euro di entrate. Non ci aspettavamo nemmeno un drastico abbassamento della capacità di indebitamento dei Comuni e l'anno prossimo saremo soggetti al patto di stabilità». Quindi le conseguenze: alcune opere inizialmente previste, continua il vice sindaco «dovranno essere cancellate dal nostro programma. Tra queste, sicuramente la realizzazione di un impianto di compostaggio comunale e molto probabilmente la rotatoria sull'incrocio tra via Santuario e via Giulia Gonzaga oltre alla realizzazione di una nuova area per camper. Stiamo infine valutando anche l'effettiva necessità dell'intervento di ristrutturazione della palestra annessa al plesso scolastico di Breda Cisoni che dipende dal futuro della stessa scuola».  (Gazzetta di Mantova)

10-05-2012 Ancora ladri in abitazione e ancora un’auto sparita dal garage. Dopo il colpo dell’altra notte a Villa Garibaldi di Roncoferraro, stavolta l’attenzione dei malviventi si è concentrata sulla zona di Viadana. L’ennesima incursione nelle mura private di una famiglia è andata in scena in località Fornace di Breda Cisoni, frazione di Sabbioneta. I ladri sono riusciti a forzare una porta sul retro dell’abitazione, sono entrati in casa e hanno cominciato ad aggirarsi tra le stanze. Secondo una prima ricostruzione, la banda ha continuato la propria caccia agli oggetti di valore fino a concentrare la propria attenzione sui mobili de cassetti della camera da letto, dove è più facile che si trovino gioielli. Non si sono fermati davanti a nulla. Nemmeno quando di fronte a loro hanno visto i proprietari di casa che, a quell’ora di notte, erano sotto le coperte e stavano dormendo. I ladri si sono mossi con cautela, a pochi centimetri di distanza da loro. Ma nessuno degli abitanti della casa si è accorto di nulla. Nell’ingresso, la banda ha trovato le chiavi dell’auto, un’Alfa Mito parcheggiata in cortile, e con quella i ladri sono fuggiti senza lasciare traccia. Al mattino la scoperta della poco gradita visita della notte precedente.(Gazzetta di Mantova)

11-05-2012 Provincia promossa agli esami antimafia sugli appalti. Con un piccolo neo: un’impresa di fornitura di calcestruzzi bresciana, arruolata in subappalto per la bretella “casello autostradale-Valdaro”, è stata sanzionata per non aver rispettato le regole sulla tracciabilità finanziaria previste dalla legge antimafia. Una mancanza che, a detta degli stessi investigatori, non aveva comunque lo scopo di favorire eventuali infiltrazioni da parte di organizzazioni criminali. E quindi per la violazione l’impresa ha già ricevuto, e pagato, una multa di alcune migliaia di euro (gli organi istituzionali addetti alle indagini non hanno voluto essere più precisi ma la norma prevede una sanzione tra il 5% e il 20% della somma esclusa dalla tracciatura). La legge antimafia prevede che tutti i pagamenti tra imprese, fornitori ed ente siano tracciabili e verificabili. E dunque: nessun utilizzo di contanti; conti correnti dedicati con l’indicazione delle persone delegate a operarvi; pagamenti targati con i “codici fiscali di gara”. La Provincia, da parte sua «appena venuta a conoscenza delle inadempienze - spiega una nota di via Principe Amedeo - ha provveduto a sollecitare le ditte al completo rispetto della normativa in materia di flussi finanziari». È stata la Dia, Direzione investigativa antimafia, a sancire la conclusione delle indagini sui quattro cantieri dell’amministrazione provinciale oggetto di verifica: tangenziali di Marmirolo e Breda Cisoni, bretella tra casello di Mantova nord e area produttiva di Valdaro, collegamento tra la Ostiglia-mare e la provinciale 80. Un passo indietro. All’origine dei controlli i due incendi, scoppiati tra fine settembre e inizio ottobre scorsi, in cui andarono in fiamme l'auto del figlio dell’imprenditore edile Antonio Muto e otto betoniere dell'azienda Villagrossi di Rivalta, subappaltatrice di Muto nel cantiere di piazzale Mondadori. Il giorno dopo il rogo delle betoniere il prefetto Mario Rosario Ruffo aveva chiesto l’intervento dell’Antimafia. Negli ultimi giorni, ricevuta la relazione della Dia, Ruffo ha dato una nuova indicazione:«Intensificate i controlli». Questione di settimane, forse di giorni. E in territorio mantovano torneranno gli uomini dell’Antimafia di Milano per un nuovo blitz nei cantieri pubblici. È una montagna di documenti, fatta di progetti, bandi, contratti di appalto e subappalto, documenti fiscali e bancari, quella assunta dalla Dia durante le ispezioni scattate il 3 novembre con carabinieri, polizia, guardia di finanza, ispettori del lavoro e Asl. L’attenzione dell’Antimafia si è concentrata sulle ditte fornitrici di calcestruzzi, materiali inerti, ferro lavorato e sulle imprese di autotrasporto. Concluse le indagini, la Provincia ha chiesto alle aziende appaltatrici la massima attenzione nel valutare le filiere organizzative di ogni cantiere. «Abbiamo fornito, e continueremo a farlo , la massima collaborazione agli enti incaricati dei controlli - ha detto il presidente della Provincia Alessandro Pastacci - tengo anche a ribadire che le indagini non hanno rallentato le attività dei cantieri». (Gazzetta di Mantova)

15-05-2012 La crisi economica sta picchiando duro anche nella Città Ideale e la locale Caritas ha bisogno di aiuti per poter rispondere alle continue richieste. «Sono in aumento - ha spiegato il parroco don Pietro Riccardi dall'altare della messa domenicale - le persone e le famiglie che chiedono di essere aiutate. Sempre più spesso qui in parrocchia arrivano singoli o famiglie intere a chiedere persino da mangiare. La carità spesso è una merce rara e sempre più si tende ad avere il cuore duro, ma la carità è indispensabile per l'umanità e per il mutuo soccorso. Invito tutti a consegnare merce ed offerte alla Caritas sabbionetana al fine di alleviare le sofferenze di chi è nel bisogno». La Caritas Interparrocchiale delle Comunità di Sabbioneta, Breda Cisoni, Ponteterra e Villa ha sede a Sabbioneta in via Briziano 23 dove opera un Centro di Ascolto aperto ogni martedì dalle 9,30 alle 11,30 e ogni sabato dalle 14,30 alle 17: in questi giorni ci sono dei volontari che ascoltano le diverse problematiche e distribuiscono generi alimentari o vestiari a seconda del bisogno. Nell'immobile di Sabbioneta, la Caritas raccoglie generi alimentari di qualsiasi specie, ma in modo particolare scatolame a lunga conservazione e pasta, mentre in chiesa a Breda Cisoni o nel portico laterale alla chiesa è possibile portare vestiti, purchè in buono stato di conservazione. Eventualmente è possibile consegnare il materiale presso gli immobili parrocchiali anche a Villa Pasquali, Ponteterra o presso le suore di Vigoreto. Per informazioni, è possibile rivolgersi o telefonare all’ufficio pastorale al numero 0375 52604 o contattare i sacerdoti. (Gazzetta di Mantova)